Alaska

Dal San Lorenzo al confine dell’Alaska in camper 16.000 km in due mesi.

Il percorso

Dopo 500 km siamo alla nostra prima destinazione: Indiana Dunes. Siamo sulle rive dei Grandi Laghi in mezzo alla solita bolgia estiva. Buona destinazione di viaggio? Solo se si è di passaggio.

La folla sulle spiagge dei Grandi Laghi

Dopo circa 3.000 km da casa arriviamo finalmente alle Badlands. Natura fantastica, caldo opprimente (nel pomeriggio in camper abbiamo registrato +38° C), bisonti e silenzio.


Meno di 500 km dopo siamo al Mount Rushmore, dove sono scolpiti i visi di quattro presidenti USA (Lo slogan dello stato è Great faces, great places), sosta obbligatoria per la foto ricordo.


Siamo a 4.000 km quando arriviamo alla Devils Tower. Chi si ricorda il film Incontri ravvicinati del terzo tipo si ricorderà del luogo. La torre, alta poco più di 250 m è anche percorsa da molte vi di arrampicata. Poco lontano si può anche visitare la tomba di un famoso personaggio del Far West: Calamity Jane. La signora era però conosciuta per doti diverse dall’uso delle armi da fuoco…


La strada continua e si arriva a Cody, sede di un famoso rodeo a cui assistiamo prima di entrare nel parco di Yellowstone.


Sulla strada per il Pacifico piccola sosta per una cavalcata nel Montana ed una visita alle Painted Hills.


È a Florence in Oregon, che arriviamo sulle rive dell’oceano Pacifico. Da qui comincerà la nostra risalita verso Nord. Abbiamo superato i 6.000 km.


Costa dell’Oregon e costa dello stato di Washington e siamo all’imbarco per il ferry che ci porterà a Victoria, capitale della British Columbia. Si ritorna in Canada.


Nell’isola di Vancouver saliamo a Tofino passando per i Butchard Gardens ed il Giant Douglas Fir un albero con un diametro di circa 9 metri ed un’altezza che supera quella della Torre di Pisa.


A Vancouver giro in bici nello Stanley Park, visita all’acquario e poi si riparte in direzione dell’Okanagan Valley, la valle dei vigneti.


Sosta negli Otello Tunnels famosi per essere stati il set della fuga di Rambo, poi si continua in autostrada in mezzo a magnifiche montagne per arrivare a Kelowna.


Nelson, Port George e finalmente Stewart, BC. Nel pomeriggio entriamo in Alaska a Heyder, la più amichevole delle città fantasma recita lo striscione.


Purtroppo la meteo sarà orribile per i prossimi giorni e, dopo una faticosa salita al tanto sognato belveder sul Saumon Glacier, cominciamo il rientro a casa.


Si entra in Alberta, la provincia del petrolio. Passaggio da Jasper e da Banf prima di entrare nelle “Prairies”


Peyto Lake, Monroe Lake e Lake Louise


Calgary


Drumheller ed i suoi dinosauri


Natura selvaggia e sempre avanti verso la Sakatchewan


Le Prairies sono piatte, veramente piatte.


Regina e Winnipeg per avvinarsi sempre più al Québec.


E ci siamo quasi, siamo vicini alla Belle Province


Prima di arrivare a casa, un’ultima sosta a Berthierville per visitare il museo dedicato al grande Gilles Villeneuve.


E per concludere qualche dato statistico:

  • 50 giorni di viaggio;
  • 16.868 chilometri percorsi;
  • 2.300 litri di gasolio consumati;
  • 13 stati visitati o attraversati;
  • 5 province visitate o attraversate;
  • 25 pernottamenti gratuiti nei parcheggi di: Flying J, Husky, Walmart, una stazione di servizio che non ricordo. La via in cui abita il nostro amico Antony, il Sage Creek nelle Badlands e due campeggi a scrocco. Per questi ultimi due non mi sento in colpa, io avevo le mie buone intenzioni, cavoli loro se non permettono a chi arriva tardi, di pagare; comunque abbiamo usufruito del solo parcheggio.