Carretera Austral – 8 gennaio 2023 – PUERTO MONTT

La sveglia suona verso le 2 di mattina, io e Manuela abbiamo deciso che la nostra creatura si offrirà volontaria per accompagnarci all’aeroporto per prendere il primo dei tre voli che ci porteranno in Cile.
Nell’ultimo anno abbiamo già imbarcato le biciclette 5-6 volte ed il controllo era sempre stato facile, questa mattina un solerte agente della sicurezza, quando verifica allo scanner la scatola dell’attrezzatura, vede il fornelletto e ci chiede di aprire “…per essere sicuri che non ci siano residui pericolosi…”. Mortacci tua! Non ho mai avuto problemi con gli agenti della TSA Americana, noti per la loro affabilità e simpatia, ed ora un impiegato canadese pensa che il bruciatore del nostro Pocket Rocket sia pericoloso. Naturalmente, siamo in regola ed io posso richiudere la preziosissima scatola.
Ben arrivati a Toronto! per continuare con le buone notizie, scopriamo che il prossimo volo, causa mancanza di personale, subirà un’ora di ritardo. Povero Canada, non sei più quello di una volta, sei diventato il paese dei fonctionnaires. Poi arriva anche il secondo colpo, in attesa del volo per Houston vediamo sull’applicazione di United che due dei tre bagli sono checked-in ma non boarded. Panico, Air Canada avrà colpito di nuovo? già non avevamo una buona opinione della nostra compagnia di bandiera, ma se le nostre bici non arrivano a Santiago cominceremo le vacanze molto male. È a Houston che telefonando al servizio bagagli veniamo tranquillizzati con la conferma che tutti i nostri beni ci stanno seguendo ed infatti, una volta imbarcati sul terzo volo, l’applicazione ci conferma che i tre bagagli sono in stiva.
Cena, nanna e dopo circa 9 ore finalmente si arriva a Santiago del Cile, la prossima fatica è quella di trovare la navetta per il terminal dei bus di Alameda. Qui prenderemo il coche cama premium per Puerto Montt.

Sul Coche Cama Premium verso Puerto Montt

Avremmo potuto percorrere questi 1000 km in aereo, ma con un costo minore, senza bisogno di prenotazioni anticipate o il rischio di perdere il volo perché bloccati in aeroporto in attesa dei nostri bagagli “dispersi”, abbiamo pensato che li avremmo potuti fare su uno dei magnifici bus con sedili reclinabili a 180°. Al terminal Alameda, appena scesi dal bus navetta, abbiamo 10 ore di attesa e, per essere più liberi, portiamo i nostri tre ingombranti scatoloni al deposito bagagli. Non siamo in un bel quartiere ed in più è notorio che le stazioni siano dei luoghi non proprio raccomandabili. Il pomeriggio di attesa è molto lungo, un’empanada, una Coca, un gelato, il tempo non passa più e fa molto caldo. Finalmente, arriva l’ora della partenza. Il nostro posto è al primo piano dell’autobus ed in pole position, in più saremo soli e potremo occupare tutti e tre i posti della prima fila. La partenza è prevista per le 19:15 e così sarà, senza nemmeno un secondo di ritardo. I sedili sono comodissimi e larghi, dopo un po’ di lettura sui nostri Kobo abbassiamo lo schienale e ci prepariamo per una notte in autostrada.

Puerto Montt

Sono le 7:20 del giorno successivo, quando il nostro bus arriva a Puerto Montt, ha percorso 1.000 km ed è arrivato puntuale al minuto! Sarebbe questo il terzo mondo? Non sappiamo se il Cile, oggi, sia considerato un paese del terzo mondo o no, sicuramente non è a livello nord-americano od europeo per la qualità della vita, ma su certe cose può sicuramente dare molte lezioni. Noi gringos siamo ricchi, siamo migliori, siamo…fighi però ci sono ritardi, assenteismo o scioperi perché nella macchinetta dell’ufficio invece della Sprite ci offrono la 7up. Qui arriviamo puntuali dopo 1.000 km.
Il titolare del nostro hostal è puntualissimo ad aspettarci con il suo minivan, un’organizzazione perfetta. Alloggiamo in un quartiere residenziale modesto, l’hostal è un labirinto di corridoi con camere molto piccole ed il bagno in comune, ma l’accoglienza è molto calorosa ed il profumo di detersivo ci conferma l’igiene prefetto del posto. Lasciati gli scatoloni delle bici nel ripostiglio e gli altri bagagli in camera, partiamo per il centro commerciale poco distante per le prime spese di inizio viaggio. Qui troviamo le bombole di gas, un supermercato e cambiamo un po’ di soldi; ieri in una casa de cambio il tasso era migliore, oggi è sceso e noteremo che più scenderemo di latitudine, più scenderà il valore del dollaro americano. Ci compriamo una SIM card cilena per qualche pesos e la carichiamo per il prossimo mese, quando vediamo i prezzi del forfait per avere 10 GB, inviamo maledizioni ai gestori della telefonia nordamericana che grazie alle loro lobbies (un modo anglosassone per definire quella che in Italia è chiamata mafia, ma che gli americani hanno legalizzato) ci fanno pagare una follia.
Nel pomeriggio, all’hostal, conosciamo una coppia di argentini che sono appena arrivati da San Carlos de Bariloche in bicicletta. Ci chiedono di poter recuperare i nostri scatoloni per imballare le loro bici e rientrare a casa (gli scatoloni per le bici sono un bene ricercato dai cicloviaggiatori, lo spirito di collaborazione tra amici è prezioso e sempre apprezzato). Resteremo in contatto con loro anche durante il nostro viaggio e ci ripromettiamo di andarli a trovare in uno dei prossimi viaggi. Il momento della partenza si avvicina, dopo pranzo verifichiamo le previsioni meteorologiche: variabile, sole la mattina e pioggia nel pomeriggio, un meteo perennemente instabile che ci accompagnerà spesso durante tutto il viaggio.
Il giorno successivo riassembliamo le bici, prepariamo le borse e mi accorgo di aver dimenticato a casa il paio di pantaloni pesanti. Avendo solo un paio di bermuda ed una calzamaglia, il mio grillo parlante Manuela mi porta a fare spese per cercare qualcosa di adatto, naturalmente e giustamente oltre a dover comprare dei pantaloni nuovi, devo anche farmi sgridare per la mia sbadataggine cronica. L’ultima sera, incrociamo la proprietaria dell’hostal che ci chiede quando partiremo il giorno successivo. Ironicamente, dopo che Manu ha detto un’ora io sorridendo dico a Patricia che non sarà proprio così, io e la mia gentil consorte viviamo in due fusi orari differenti e per lei svegliarsi presto la mattina è molto difficile. Scommettiamo 1 $ su chi avrà ragione, naturalmente Patricia tiene la parte di mia moglie per pura solidarietà femminile.

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Autore: SOS - Vivere viaggiando

Siamo una coppia italo-canadese appassionata di sport all'aria aperta. In passato abbiamo praticato attività come l'alpinismo, lo sci e il ciclismo. Dal 2021 siamo in pensione e abbiamo deciso di trascorrere il nostro tempo libero girando il mondo in bicicletta, unendo le nostre passioni per i viaggi, la natura, la fotografia e la scoperta di nuove culture.

1 commento su “Carretera Austral – 8 gennaio 2023 – PUERTO MONTT”

  1. Bene per la prima puntata del viaggio sulla Caretera Austral. Aspetto le altre puntate e visto che vi ho seguito anche se in virtuale dal mio divano ……. voglio riviverla sempre comodamente seduto sul mio divano.

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