15 ottobre – 17 km
I pochi chilometri che ci separavano dalla destinazione finale sono stati un’avventura nel traffico romano e nel parco del Pineto. Gli autobilisti romani ci fanno rimpiangere l’educazione stradale incontrata nel resto del mondo. Una piccola nota di disappunto sulla gestione del magnifico parco che abbiamo attraversato: un vero peccato, se ci si investisse qualche soldo, si avrebbe un gioiello nel cuore della capitale.
Arrivo in Piazza San Pietro con Polizia, Esercito e Carabinieri che bloccano l’accesso ai limiti del colonnato, ma nel primo pomeriggio ritorniamo per la visita alla basilica. La prima fase del viaggio è terminata, martedì si ritornerà al nord sperando ancora nella clemenza del tempo.
Manuela: “Roma ne fu pas faite toute en un jour” ed anche per noi ci sono voluti alcuni giorni prima di arrivare nella Città eterna. Siamo diventati veri pellegrini grazie al Testimonium ufficiale ricevuto negli uffici della Basilica?
Le note finali
807 km x 7.500 metri di dislivello
13 giorni di viaggio
Pro – Tutto il percorso offre paesaggi spettacolari. La Toscana ed i suoi borghi in particolare. L’accoglienza negli ostelli dei pellegrini. Cibo delizioso e pause in gelateria.
Contro – Gli automobilisti italiani e la sporcizia della Capitale! Roma è il nostro biglietto da visita all’estero, un museo a cielo aperto e gli amministratori non sono capaci a tenerla pulita e valorizzarla. Noi italiani non possiamo lamentarci quando gli stranieri ci deridono su come teniamo le nostre città o sulla guida in auto poco rispettosa.





