Pedalando in America Latina

Questo articolo è dedicato a tutti gli incontri che hanno segnato il nostro viaggio.
A volte ci siamo dimenticati di scattare una foto, ma sono state molte le persone che hanno contribuito ad arricchirlo.
Con alcune abbiamo condiviso solo pochi minuti, altre ci hanno ospitato o accompagnato per un tratto di strada.

Il ricordo più prezioso del viaggio.

I nostri incontri di viaggio

Ci hanno chiesto più volte quale fosse il nostro posto preferito di tutto il viaggio. Ripensandoci bene, non sapremmo rispondere indicando un paese, una città, una strada o un paesaggio, perché i luoghi, da soli, non bastano. Ciò che rende speciale un viaggio sono le persone che incontri, quelle che non dimentichi e che trasformano anche i posti più comuni in ricordi unici.

Per questo dedichiamo questa pagina a tutti coloro che abbiamo incontrato lungo la strada, chi ci ha ospitato, ci ha accolto con un sorriso, una parola gentile o un gesto inaspettato. Anche a chi non è nominato qui, o che per distrazione o stanchezza non abbiamo fotografato:
ognuno di voi ha lasciato un segno importante nel nostro viaggio e nella nostra memoria.

Edward, messicano, professione llantero (gommista) di Ensenada, Messico. Ci ha ospitato ben due volte e ha chiuso la sua officina per riaccompagnarci a Tijuana.

Hadong, coreano, ciclista. Incontrato a Guerrero Negro in una circostanza inaspettata; un mese prima attraverso un ospite gli avevamo regalato una bomboletta del gas.

Евгения and Александр (Evgenia and Alexandr). Due turisti russi conosciuti nella Casa del ciclista di San Ignacio. Non sono ciclisti, ma grandi viaggiatori appassionati di arte e di animali. Abbiamo passato una piacevole serata a chiacchierare con loro.

Tra me e Manuela, Denis, Padre Alberto e Padre Hugo, parroco del santuario di Nuestra Señora de Guadalupe a Ciudad Constitución, una delle persone più belle e generose che abbiamo incontrato. Accoglie chiunque passi, ciclisti compresi, insegnando il vero senso dell’ospitalità senza pregiudizi né distinzione di credo.

Liliana con suo marito Paco (assente nella foto) ci hanno ospitato e messo a disposizione un intero appartamento a Tepic in Messico. Ci hanno anche accolti in famiglia nella loro casa per gustare il miglior BBQ di tutto il viaggio.

Camilo, colombiano di Bogota. Ci ha ospitati a casa sua, ci ha fatto da guida in città e ci ha accompagnato in bici quando abbiamo attraversato la pericolosa città di Soacha.

Oswaldo, un colombiano che vive a Toronto. Lo incontriamo sull’autostrada, è qui in visita alla famiglia e sta pedalando insieme a suo padre, appassionato ciclista. Lui si lamenta del freddo canadese, noi dell’umidità colombiana.

Angie Mildreth, con suo marito (assente nella foto) ed i suoi due splendidi bambini, ci ospitò nella chiesa episcopale di Verdeyaco prima di arrivare a Mocoa in Colombia.

Jorge, colombiano che vive a Dusseldorf, Germania. Un ciclista particolare con cui abbiamo convissuto per una ventina di giorni in Colombia.

Aurelio, salvadoregno. Incontrato tra la Colombia e l’Ecuador, abbiamo pedalato insieme qualche giorno per poi rincontrarci in Perù, dopo oltre 2.000 km percorsi su strade diverse. Uno dei migliori incontri di tutto il viaggio.

Dayana, ciclista ecuadoregna, campionessa di MTB incontrata sulla Panamericana.

Uno tra i tanti sconosciuti ciclisti ecuadoregni incontrati sotto uno tra i tanti diluvi lungo le strade dell’Ecuador.

Leo, motociclista argentino incontrato a Otavalo, Ecuador. Una persona gentilissima e piacevolissima che vive sulla strada da molto tempo viaggiando con la sua particolare moto.

Papito Papito, motociclista viaggiatore colombiano-ecuadoregno di Otavalo, persona che ci ospitò in casa sua e ci fece da Cicerone per visitare la sua bella città. Un’istituzione e un esempio di accoglienza per i viaggiatori su ruote dell’America del Sud!

Elvia, Miriam e la loro famiglia che ci hanno accolto a Caluqui, in Ecuador.

I due ciclisti ecuadoregni Walter e Joaquín incontrati sulla strada nei pressi di Cuenca.

La famiglia di Mario Miguel, peruviano di Cajamarca: Pamela ed i suoi figli Miki e Sofia.

Leandra e Nando, ciclisti svizzeri di Berna in viaggio da Bogotà a Ushuaia. Li abbiamo incontrati verso Aguas Calientes, Perù.

Il proprietario della Casa del ciclista di Huamachuco, un altro dei nostri incontri in Perù.

Cajabamba, la signora Lucilla che ci regalò due chili di arance.

Paolina e Martin, ciclisti tedeschi incontrati sulla strada per Pallasca e poi nuovamente a Caraz.

A Caraz abbiamo incontrato dei fantastici colombiani in tre gruppi: A sinistra la coppia “Tuyo Cruzando Fronteras” (Diana & Didier – Youtube e Instagram), a destra John e Paola che viaggiano con la loro piccola Alegria (la fotografa – Instagram) accucciato Edwin con Thor, il cane di Diana e Didier che ritroveremo mesi dopo a La Paz in Bolivia .

Takashi (Instagram), un giovane ciclista giapponese incontrato sulla 3N pedalando verso Huaraz, poi verso il Salar de Uyuni ed una terza volta a San Pedro de Atacama.

Gisele, brasiliana conosciuta sul bus per il ghiacciaio Pastoruri: probabilmente la nostra “untice” del COVID, che ha segnato la fine del giro in Perù. Naturalmente lei è quella con la giacca rossa, non il barbuto a sinistra, il nostro super Aurelio. 😊

Brent e Mary (https://www.pedalsandpuffins.com/), statunitensi incrociati sulla Ruta 40 in Argentina, esperti cicloturisti sono diretti a Nord e noi a Sud.

Il cane Huaco (dal nome del paesino in cui lo abbiamo incontrato).
Ci ha seguito come un’ombra per ben 17 km, fino a quando il suo padrone non ci ha raggiunto in moto per riportarselo a casa. Lo avremmo adottato volentieri.

Il papà di Jesús, il nostro ospite ciclista di Warmshowers a San Juan, Argentina. La famiglia ospita per ricambiare chi, in giro per il mondo, accoglie il loro figlio cicloviaggiatore

Eliana, la nostra ospite Warmshowers di La Paz, con il suo cane Miski, purtroppo suo marito Marcelo era già partito per il lavoro.

Nico, un argentino conosciuto in Bolivia con cui abbiamo attraversato il Salar de Uyuni che ha la nonna originaria di Bobbio, nelle montagne lombarde.

Il meccanico Pepe di San Pedro de Atacama in Cile. Nella foto si intravede il giovane ciclista giapponese Takashi, che incrociamo per la terza volta.

Alejandro, direttore della scuola di Sierra Gorda, Cile. Vedendoci in difficoltà nella ricerca di un alloggio, ci ospitò in casa sua.

Arnaud, il proprietario di Casa Atipika (Instagram) a Pelluhue sulla costa del Pacifico in Cile. Un accoglienza cinque stelle e un po’ di chiacchiere in francese dopo mesi di spagnolo.

Alberto, Gerardo, Sebastián, Francisco. L’équipe di Viajaenbici.cl; un negozio-officina per ciclo viaggiatori che ci ha regolato molto professionalmente qualche problemino alle bici e ci ha ospitato per un paio di giorni.

Céli e Camilo, (Instagram) una coppia franco-cilena in viaggio dall’Alaska all’Argentina con cui abbiamo scambiato spesso via chat. Ci siamo poi incontrati a La Serena.

Wilma e Pablo di Lican Ray (beh, non proprio Lican Ray, ma quasi). Wilma è di origine italiana e ci siamo conosciuti grazie a scambi linguistici italo-spagnoli, Pablo è un super giocatore di golf.

Cristian. Professore di ginnastica, volontario del soccorso alpino, volontario dei pompieri, alpinista (o meglio andinista), appassionato di parapendio e… ciclo viaggiatore. Lo conoscemmo tre anni fa sulla Carretera Austral e adesso ci ha ospitato a casa sua a Rio Bueno, Cile.

Grazie ancora a tutti voi che avete accompagnato i nostri giorni in viaggio. Tra qualche mese, nuove avventure e nuovi sorrisi ci aspettano.

¡Buen viaje y que te vaya bien!

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Autore: SOS - Vivere viaggiando

Siamo una coppia italo-canadese appassionata di sport all'aria aperta. In passato abbiamo praticato attività come l'alpinismo, lo sci e il ciclismo. Dal 2021 siamo in pensione e abbiamo deciso di trascorrere il nostro tempo libero girando il mondo in bicicletta, unendo le nostre passioni per i viaggi, la natura, la fotografia e la scoperta di nuove culture.

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