Southern Tier – Da Pine Valley a Palo Verde – Day 4/6

24 MARZO – OCOTILLO
Distanza: 77 Km (182)
Dislivello: 770 (2586)
Meteo: ☀️

Fa freddo, ma almeno è sereno. Cominciamo a salire per raggiungere il punto più alto, a circa 1300 m. All’inizio della discesa incrociamo due inglesi che arrivano da Austin; soliti convenevoli, scambio info sui percorsi già fatti, loro questa sera saranno a San Diego e ci regalano il loro gas, un classico scambio tra ciclisti alla fine di un tour.
Cominciamo a scendere ed a una sosta abbigliamento siamo raggiunti da un’altra coppia; questa coppia arriva dal Minnesota, qualche battuta e li lasciamo indietro.

La strada verso Jacumba

Quasi alla fine della salita successiva, facciamo sosta-caffè ad un distributore di benzina-casinò, poi affrontiamo una leggera discesa fino a JACUMBA, un villaggetto proprio sotto il muro di confine con il Messico. Qui pausa pranzo, poi lieve salita di un paio di chilometri e grandissima discesa di 20 km al 3-6% con buona parte fatta in autostrada.

Il muro al confine con il Messico a pochi chilometri da Jacumba

Ad un paio di chilometri da OCOTILLO ci sarebbe anche l’uscita obbligatoria per le bici (Calexico), facciamo finta di non vederla, facciamo un altro miglio ed usciamo finalmente a OCOTILLO. Minuscolo agglomerato di case nel deserto circondato da pale eoliche.

Tramonto nel deserto a Ocotillo

Dormiremo al JACKSONS HIGHWAY RV PARK, dove per ai ciclisti è richiesta solo un’offerta libera, c’è elettricità, sala con frigo e fornelli, un’ottima sistemazione che compensa il costo degli alberghi in cui siamo stati nei giorni scorsi.
Per la cena ci dirigiamo al posto in cui fanno “I miglior burgers della valle”, ma quando arriviamo, poco prima delle 19 il locale è già chiuso.
Al ritorno un tizio in quad si ferma e ci chiede se siamo i due “by bike”, discussioni sul posto, sul freddo e la neve del Canada.

25 MARZO – BRAWLEY
Distanza: 66 Km (248)
Dislivello: 85 (2671)
Meteo: ☀️15-25

Appena fuori Ocotillo la strada diventa orribile, peggior strada mai percorsa dopo Haiti! L’inizio è in pieno deserto, per fortuna la tappa di oggi è totalmente piatta. Finalmente, per la prima volta riesco a partire con i bermuda, in parte a noi, gente che fa motocross a velocità folle, altri passano in quad.


Dopo una ventina di chilometri passiamo vicino a un’enorme fabbrica di gesso; ancora qualche chilometro e passiamo in parte ad una prigione. Poi cominciano i terreni coltivati ed arriviamo a EL CENTRO.
Sosta pranzo da McDo, facile, economico e rapido. Si riparte su un asfalto migliore ed arriviamo a BRAWLEY. Oggi spesa da Walmart e notte al TOWNHOUSE INN & SUITES.
Non abbiamo nessuna voglia di pedalare fino a GLAMIS o di fare 10+10 km fuori strada per un campeggio; ancora una notte comoda.

26 MARZO – PALO VERDE
Distanza: 111 Km (359)
Dislivello: 704 (3375)
Meteo: ☀️20-30 vento fresco

Lasciamo Brawley ed entriamo in una zona irrigata, quindi coltivata con monocolture fino all’orizzonte. Poi, dopo poco più di 20 km, si arriva ad un canale e si passa immediatamente nel deserto.
Siamo in mezzo alle dune di sabbia del IMPERIAL SAND DUNE, un posto pieno di OHV (Off Highway Vehicle) guidati da maniaci dei veicoli per questo genere di divertimento. Il deserto di sabbia dura circa 20 km, vediamo decine di camper con annesso garage, è il posto in cui ci saremmo fermati ieri a dormire se avessimo avuto la forza (o la voglia?) di arrivare qui.
Ci fermiamo a mangiare a GLAMIS, 45 km dall’inizio. C’è un negozietto, prendiamo qualcosa da loro e mangiamo all’esterno, ciacolando con una copia di “OHVisti”. Ci dicono che nei periodi di vacanza è impossibile camminare a Glamis da quante persone ci sono.
Ripartiamo e si entra in un deserto non più sabbioso, ma di terra e sassi, qualche cactus ed una miniera d’oro che costeggiamo per chilometri.
Non fa caldo nonostante il sole, il vento fresco ci fa pedalare bene.


Oggi proviamo finalmente il pannello solare pedalando, ottimo acquisto, 30% in 40 minuti.
In tutta la giornata non abbiamo visto 50 metri di strada puliti, ovunque rifiuti buttati dal finestrino.
Arriviamo a PALO VERDE a 7 km dal paesino c’è un BLM, ma non abbiamo abbastanza acqua per poterci fermare qui in campeggio libero; quindi, continuiamo all’entrata del paese facendo sosta ad un distributore Chevron per una Coca Cola e la mia birra da cena.
Di fronte c’è il mobile home park TAMARISK. Accettano anche tende (invisibile disegnino di una bici su un cartello all’angolo della recinzione) chiediamo al proprietario che ci illustra il sito, posto carino sul canale con tavolo ed elettricità. Il problema è che i cessi sarebbero, secondo il tizio, in ristrutturazione e per liquidare il problema ci dice che possiamo andare da Holly alla gas station… Senza altra alternativa, stiamo qui, faremo i nostri bisogni da Holly🤦‍♂️. Il veterano lavora da lei due volte alla settimana, ci dice, quindi nessun problema.
Ceniamo con panino per non sprecare troppa acqua potabile presa da una tank vicina ad una roulotte.
Un paio di bandiere Trump 2024 per corredare il già misero posto.

Southern Tier – Da San Diego a Pine Valley – Day 1/3

21 MARZO – SAN DIEGO
Distanza: 29 Km (29)
Dislivello: 161 (161)
Meteo: 🌦️

Finiamo di montare e preparare le bici nella camera del nostro hotel, poi usciamo per la spesa. Passiamo da T-Mobile per comprare una SIM card americana, quindi da DICK’S, un negozio di outdoor per il gas, e finalmente facciamo la spesa da RALPHS; essere nel regno dei centri commerciali questa volta ha il suo lato positivo, riusciamo a fare tutto pedalando pochi chilometri.
Dopo le formalità di inizio viaggio, ci dirigiamo su una ciclabile che porta verso l’oceano per partire da un chilometro zero come l’anno scorso al ponte di St. Augustine in Florida.

Verso la spiaggia di San Diego

Siamo sulla OCEAN BEACH ATHLETIC AREA, foto di rito e partenza verso MISSION VALLEY per trovare un hotel meno caro di quelli in centro città. Pedaliamo prima su ciclabile, poi sempre su bike lane (le corsie dedicate alle bici) fino al DAYS INN DI MISSION VALLEY e ceniamo al Del’s Hideout, un posto da barbecue. Oggi abbiamo visto più auto dalla spiaggia all’hotel che in tutto il viaggio in Sud America :-(.
Qui il traffico non mi ha disturbato come sulla Ruta 3 alla fine della Terra del Fuoco, ma mi dava fastidio in generale. Capisco sempre più Jaime, il giornalista cileno che avevamo conosciuto sulla Carretera e che si è ritirato nel suo Rifugio Chinook. Domani vedremo di fare qualche chilometro in più per allontanarci da San Diego ed entrare un po’ di più nella natura.
La sera diluvia, bella lavata per i 50 metri da fare tra hotel e ristorante.

22 MARZO – ALPINE
Distanza: 50 Km (79)
Dislivello: 966 (1127)
Meteo: 🌥️

Questa mattina non piove e c’è un po’ più di sole. La partenza non è delle migliori, pedalare con il traffico è mentalmente difficile, anche se avremo una bike lane tutto il giorno.
Dopo un po’ entriamo nel MISSION TRAIL REGIONAL PARK, sarà l’unico bello spot di tutta la giornata.
Oggi non ho fatto nemmeno una foto. Cosa dobbiamo fotografare? Centri commerciali? Per arrivare a dove dormiremo passiamo dal CASINÒ OUTLET VIEJAS che dovrebbe essere una gestione dei nativi americani; poi, poco dopo, si gira a sinistra per l’unico campeggio della zona, il MA TAR AWA VIEJAS. L’accoglienza è ottima, il posto tenda è vicino al blocco sanitario (in condizioni di igiene discutibili, ma almeno con acqua calda).
Posto tenda per ciclisti gratis, il campeggio ha un negozietto e così posso cenare con una birra.
Fa piuttosto freddo e per questa notte e domani è prevista pioggia.

23 MARZO – PINE VALLEY
Distanza: 26 Km (105) 
Dislivello: 689 (1816)
Meteo: 🌥️

Piovuto di notte, colazione sulla panchina delle toilette, perché è meglio qui che sotto un albero che gocciola e con un tavolo bagnato, quando partiamo ricomincia a piovere.
Abbiamo circa 3-4 km in piano prima che cominci a piovere piuttosto forte, finisca l’asfalto e cominci la salita. Non siamo sul ripio cileno, ma la strada sterrata è molto bagnata e le gomme da 40 mm sono meno stabili di quelle da 58; se fosse secco sarebbe una favola. Ci supera un tizio di corsa, che vergogna!
A DESCANSO, dopo 7 km di salita, ci fermiamo in un supermercatino per un caffè caldo, fa freddo, siamo tra i 5 e i 7 ° e siamo bagnati.
Where are you from? Not a good day to ride by bicycle! Stay safe! Sono le parole del proprietario quando andiamo a pagare.
Come disse qualcuno, gli americani sono sempre gentili, ma fatti sempre vedere ed annunciati quando entri in una proprietà privata.

La salita da Alpine a Descanso

Continua a piovere e a PINE VALLEY Manu mi chiede se sono d’accordo di fermarci qui. Sono solo le 13, abbiamo fatto solo 25 km, ma diciamo: Basta!
Non siamo in gara, non ci insegue nessuno. Troviamo il motel PINE INN. Non è male, ma non offrono nulla, niente caffè, niente appendini, nemmeno un gancio sul muro e noi ci adattiamo come sempre con il nostro cordino per stendere la roba bagnata.
Pomeriggio a pianificare le prossime tappe, quindi passiamo al market per comprare una pasta con polpettine per Manuela e due mini-pizze per me. Cottura al microonde in camera e chissenefrega del ristorante!
Domani non sembra debba piovere, speriamo, la meteo iniziale di questo viaggio fa c***are.

La nostra camera a Pine Valley

E adesso? …Southern Tier…

Siamo tornati a casa dalla Fin del mundo il 26 febbraio, guardando l’inverno da casa nostra non è come quando nostra figlia era piccola e ci accontentavamo di una settimana negli All Inclusive dei Caraibi, questa volta abbiamo appena terminato uno dei più bei viaggi della nostra vita e vorremmo già ripartire.

Un’offerta inaspettata di un ottimo prezzo per un biglietto aereo da Montréal a San Diego, ci obbliga a lavare le nostre bici in cantina, inscatolarle e rimontarle all’interno dell’aeroporto della città californiana per affrontare la seconda parte del Southern Tier e completare il nostro coast-to-coast USA iniziato l’anno scorso da Orlando (FL) ed interrotto a Houston (TX) per ripartire con nostra figlia verso il Perù.