Abbiamo cominciato a viaggiare in bici nell’estate 2021 e, seguendo i consigli della maggioranza dei cicloviaggiatori di qualsiasi paese, sia io che mia moglie abbiamo acquistato due selle Brooks B17.
Primo viaggio. Mia moglie dopo soli 3-400 km di sofferenze su corti giri vicino a casa, si innamora della comodità della sua B17 Short ed io? Io avevo ricevuto la mia proprio un paio di giorni prima di partire. Stoicamente (o masochisticamente) la monto e mi faccio 1.800 km imprecando per il male alle chiappe che patisco quotidianamente. A quel primo viaggio ne seguirono altri, molti altri, il mio povero culetto soffriva.
Inoltre, al dolore delle mie parti nascoste, dopo soli 5.000 km noto che la mia sella B17 Carved è deformata (vedi immagini e recensione qui: BROOKS – Un altro caso di pessimo servizio alla clientela). Me ne ero già accorto nel viaggio precedente ed avevo contattato la Brooks avvisandoli del problema. Loro mi suggerirono di verificare i lacci sottosella, avvitare la vite centrale… e riprovare. Altri 2.500 km e niente, la sella è sempre deformata asimmetricamente. Chiedo un cambio in garanzia; in fondo il cuoio è un materiale naturale e potrebbe anche essere un problema di pellame.
Loro cosa mi dicono? Che non rispondono di garanzie solo ‘…perché non mi piace la sella…’. Mi chiedono anche quanto peso, forse perché pesano che sia grasso e la Carved non è un buon acquisto per gente troppo pesante (peso 85 kg x 187 cm, e perché non lo scrivono sul sito quale sia il peso massimo?), in pratica inventano un sacco di scuse ed alla fine mi devo tenere la mia sella.

Avevo già sentito parlare della SMP TRK come una buona scelta per i viaggiatori, ma la rivista online Bikeitalia (https://www.bikeitalia.it/) un giorno pubblica un articolo in cui tale modello è consigliata a chi viaggia solo per una-due settimane. Anche la SMP stessa quando gli scrissi la prima volta per avere consigli mi suggerì due modelli differenti. Ebbi anche l’occasione di provarli grazie al loro ottimo programma di test, quando percorsi la Francigena ed arrivai a Roma pedalando con due selle in borsa per poter cambiare modello ogni settimana. Niente, nonostante fosse completamente storta la Brooks era ancora la meno peggio.

Poi un bel giorno arriva in Canada il mio grande amico Alberto e mi porta in regalo una SMP TRK Gel (SMP TRK Gel). La forma non è delle più classiche, non ha il look nobile di una sella in cuoio, ma dopo averla installata sulla mia nuova Surly Ogre ed aver pedalato, SENZA PAD dal primo giorno, per una trentina di uscite di circa 40 km mi sembra di essere rinato. Manca solo il test in viaggio.


Da Los Angeles al momento della pubblicazione di questa recensione abbiamo già pedalato per circa 500 chilometri, lungo la Baja California oltre ai 1.200 km fatti a casa prima di partire.
Le mie chiappe ringraziano la SMP e la sua fantastica sella TRK Gel.
Cosa dire d’altro?
- È comoda.
- Non serve coprisella impermeabile (Una quindicina di euro risparmiati) ed una rottura in meno da ricordarsi la sera prima di entrare in tenda o ad ogni sosta durante una giornata di pioggia.
- Non serve tirare il cuoio due volte all’anno.
- Non serve cerare (Altri 15 euro di crema), non sarà certo questa spesa che manda in rovina un ciclista, ma è pur sempre una manutenzione eliminata.
Voglio contraddire coloro che dicono che la Brooks B17 sia la miglior sella che possa esistere sul mercato?
Assolutamente no! De gustibus non est disputandum.
Ma sarò sempre grato alla SMP per aver costruito questa sella ed anche per l’ottimo servizio alla clientela che offrono a differenza degli inglesi (ed italiani) di Brooks-Selle Royal dei quali non posso fare altro che parlar male per il loro pessimo comportamento con il cliente. La loro sella sarà famosa, ma il loro servizio è stato veramente cheap!
Il nostro viaggio sarà lungo, aggiornerò questo articolo quando passerò i 5.000 km.
