27 MARZO – QUARTZSITE
Distanza: 77 Km (436)
Dislivello: 450 (3825)
Meteo: ☀️20-25 vento freddo
Questa mattina Manu mi chiede più tempo per uscire dal sacco letto, perché ho russato tutta notte e si parte con calma. Il sole è anche caldo, ma il vento dal Nord è freddo e si sta bene con il maglione. Non essendoci il blocco sanitario in campeggio, per problemi fisiologici, la notte ci si è arrangiati sperando di non dover andare al distributore… sempre che fosse aperto.
Questa mattina si pedala in mezzo a una zona irrigata e coltivata, crediamo, a foraggio e cavoli. A BLYTHE sosta ancora una volta da McDonald’s per il pranzo, la città è piuttosto brutta.

Appena fuori si passa il Colorado River e si entra in Arizona. Finita l’irrigazione ricomincia il deserto; dopo un breve tratto si è obbligati ad entrare in autostrada, la I-10, che seguiamo fino all’uscita 11 per continuare poi su una strada parallela che attraversa un’area BLM con parecchi camper e roulotte che campeggiano nel deserto.
Noi continuiamo fino a QUARTZSITE che non sembra nemmeno una città, ma un ammasso di RV Park che si susseguono uno dopo l’altro. Il primo ci accetterebbe, ma non ha docce, mentre quello subito dopo il Q VIEW RV PARK ci offre un posto per 15 $. Titolare gentilissima, confermiamo e ripartiamo per fare la spesa un chilometro più avanti.
28 MARZO – SALOME
Distanza: 64 Km (500)
Dislivello: 520 (4345)
Meteo: ☀️
Alla partenza c’è già una buona temperatura ed il vento è freddo come sempre quando soffia da Nord. Appena fuori dalla città siamo obbligati ad entrare nella I-10 che seguiremo fino all’uscita 11 per continuare a pedalare sulla più tranquilla US60 che seguiremo fino a destinazione.
Quartzsite è citata addirittura su Wikipedia alla voce Snowbirds (Gli snowbirds sono i turisti invernali provenienti da Canada e stati del nord, che migrano nei deserti del Sud degli USA per evitare i lunghi inverni), per dire che vista dall’alto in inverno è completamente bianca per i tetti degli RV, mentre in estate cambia colore tornando al suo classico beige-deserto. Dai personaggi che abbiamo incontrato ieri sera, secondo noi, è anche una colonia di ex-hippies.
Pedalando nel deserto passiamo piccole località, più o meno abbandonate, in ognuna c’è uno o più RV Park aperti e pieni o chiusi ed abbandonati. A BRENDA ci fermiamo in un market-ristorante, una vecchia zia mi accoglie al banco del caffè tra un honey e l’altro. L’altra zia, alla cassa, mi fa pagare salutandomi con un sweety.
Beviamo il nostro caffè, sotto il portico accanto a un armadio per le consegne Amazon: Ordini sul tuo computer, recuperi qui con il tuo barcode. Ogni modo è valido per aumentare il fatturato di Amazon.
Finalmente si arriva a SALOME, un altro piccolo ammasso di case con un campeggio KOA e un RV Park più due motel. Noi dormiamo al STANFORD INN visto su una recensione, non è male; vicino c’è un bar per cenare.

29 MARZO – WICKEMBURG
Distanza: 87 Km (587)
Dislivello: 312 (4657)
Meteo: 🌤️20-28
Oggi è una tappa che forse sarà la più pallosa di tre anni di viaggio. Una salitella continua tra 0 e 1% per 50 chilometri ambiente desertico, anche se con un po’ di verde. Da quando siamo partiti non abbiamo mai visto animali selvatici, a parte delle lepri nel campeggio di Ocotillo, purtroppo il primo che vediamo oggi è un coyote morto in parte alla strada.

Tanti cespugli, pochi alberi, un saguaro qua e là; a metà strada ci fermiamo a AGUILA, il caffè della stazione di servizio è forse il peggiore tra decine e decine di caffè presi in viaggio.

Ad una quindicina di chilometri dalla fine inizia finalmente una bella pendenza negativa tra 0 e -3%. Sosta da Safeway per la spesa e campeggio al AZTEC RV PARK. La ACA diceva che non accettava tende da un anno ma chiamando ci rispondono affermativamente. Bel posto tenda se solo fosse un po’ più protetto, siamo vicini all’ingresso per stare sull’erba, ma per la misera tariffa richiesta ai ciclisti non ci si lamenta abbiamo delle fantastiche docce ed un tavolo con ombrellone per cenare comodamente.

Note sugli americani 1. Ieri sera vado al bar a prendere una birra e una Coca Cola. La cameriera mi mette del ghiaccio nel bicchiere della Coca (circa una pinta), le chiedo “No Ice”, la signora toglie il ghiaccio e aggiunge Coca Cola fino all’orlo, pago e le dico che vorrei portarlo in camera. La signora me lo travasa in un bicchiere di plastica ancora più grande, circa una volta e mezza, poi riempie ulteriormente il bicchiere di plastica con un’altra Coca Cola. No comment, il prezzo è sempre lo stesso, ma un vero americano non può vivere senza ghiaccio.
Nota sugli americani 2. Viaggiamo su strade statali e Interstate da 9 giorni e la sporcizia che vediamo in parte è vergognosa. Pneumatici a pezzi o quasi, bottiglie intere o a pezzi, bicchieri a centinaia, tricicli, paraurti o fanali rotti, pezzi di cinghie di trasmissione, elastici e sacchetti di plastica. E questo sarebbe un paese civile?
30 MARZO – PHOENIX
Distanza: 82 Km (669)
Dislivello: 186 (4843)
Meteo: ☀️
Questa mattina pedaliamo sulla US 60 con relativo traffico e rumore, sono circa 45 km, per fortuna tra 0 e -1% e riusciamo a tenere una buona media.
Dalla partenza al bivio per Sun City, un rettilineo unico, deserto con un po’ di erbetta, qualche vacca al pascolo in un punto e molti saguari. Per fortuna la velocità e l’asfalto sono migliori di quelli di ieri, altrimenti sarebbe la terza giornata pallosa.

Entrando in SUN CITY costeggiamo il muro di cinta di una zona residenziale, non c’è bike lane, ma tre corsie per le auto. Arrivando però al Canal Bike Trail possiamo percorrere per gli ultimi 10-15 km in sicurezza lungo dei canali. Unico inconveniente qualche barbone e, vicino a un sottopasso, uno scambio di sostanze di dubbia provenienza fra tre persone.
Il nostro HOTEL SONESTA SIMPLY SUITES è proprio sulla I-17. Domani dovremmo uscire da questa città che avrei evitato volentieri.
