5 APRILE – LORDSBURG
Distanza: 59 Km (1178)
Dislivello: 279 (9407)
Meteo:☀️
Dopo colazione nella nostra camera ci ritroviamo pronto un caffè offerto dal proprietario. Durante i preparativi si parla ancora, lo invitiamo a Québec e chiediamo, visto il buddismo della moglie e molte opere ispirate al Tibet che vediamo ovunque nella sua casa, se sia mai stato in Tibet.
No, è la risposta; colgo l’occasione di fare una battuta su un americano che visita la Cina e sui rapporti USA-Cina. Suo commento è molto chiaro e dovrebbe far riflettere molti filo-americani: “Gli USA, attaccano la Cina per screditarla senza pensare a tutto ciò che noi abbiamo fatto nel mondo. I cinesi hanno fatto cose estremamente negative, ma non sono peggio di noi.”
Partiamo verso LORDSBURG, dopo una decina di chilometri si entra in New Mexico e si avanza l’orologio di un’ora.

Fa molto freddo ed in tutti i 60 km, non troveremo un solo riparo per mangiare; c’è un leggero vento da dietro ed è molto freddo, nonostante i 20°.
La cittadina fa schifo, spesa al supermercato e passiamo la notte in una cabin di un campeggio Koa. Noi arriviamo presto in campeggio, poi piano piano arrivano i grandi RV con targhe diverse da NM e stati limitrofi. Come vicini, abbiamo una giovane famiglia del Québec ed un furgone UHAUL. Di fronte un’auto in cui dormiranno due donne ed un cane. Sono turisti? Sono un trasferimento, in genere nel Nord America UHAUL=moving e qui siamo in un posto sperduto vicino alla I-10.
Ci viene in mente una frase di Terzani sugli americani ed i pick-up letta nel magnifico libro “Un altro giro di giostra”: “Quel furgoncino col cassone posteriore aperto, che vedevo davanti a ogni casa, divenne per me, il simbolo dell’America in cui nessuno vive nel posto in cui è nato o muore nel posto dove è vissuto, in cui tutti sono indipendenti e sconosciuti in mezzo ad altri indipendenti e sconosciuti coi quali, per un breve periodo di tempo, giocano ad essere in grande intimità.“
6 APRILE – SILVER CITY
Distanza: 78 Km (1256)
Dislivello: 1256 (10663)
Meteo: ☀️
Bello dormire nelle capanne KOA con il riscaldamento, acceso un’ora di notte e poi in continuazione dalle 7, quando mi sono svegliato e fuori ci sono -2°.
Partiamo, ripercorrendo i 5 km che portano alla US90. Ieri avevamo deviato arrivando da Duncan, oggi continueremo verso destra; superiamo una ragazza a piedi che sicuramente è sulla Continental Divide. I primi 30 km sono in continua leggera salita ma non c’è vento per fortuna. Superato il primo passo, si va su e giù fino a destinazione.



7 APRILE – SILVER CITY
Giornata di riposo, sola spesa a piedi da Walmart e giro in bici nel centro città per cercare un regalino alla nostra princess.
Siamo al supermercato, quando una signora sui 35-40 anni ci chiede, in italiano con un forte accento inglese, se siamo italiani. Ci dice che stava facendo la spesa con sua madre che le ha detto di aver sentito parlare italiano. Ci dice di averci riconosciuti subito, dato che eravamo gli unici due magri!
Ci racconta che il marito, di origine venezuelana è un border patrol. Ci dice del muro che, secondo loro, non serve a bloccare le persone, mai i mezzi che i trafficanti di persone usano per trasportarli. Lamenta che l’attuale amministrazione oggi controlla più gli agenti che questi i clandestini. Vive qui da 10 anni è originaria di Gallarate ed è l’unica italiana della regione, aveva quasi le lacrime agli occhi quando ci ha salutato.
8 APRILE – HILLSBORO
Distanza: 88 Km (1355)
Dislivello: 1427 (12209)
Meteo: ☀️
25 km dopo SILVER CITY passiamo dalla Chino mine, un’immensa miniera di rame a cielo aperto (la terza al mondo).


Continuiamo con il solito su e giù e poi un paio di salite di 11+11 km pedalate in totale solitudine a causa della chiusura della strada che porta all’EMORY PASS (2.500 m), la cima Coppi del nostro viaggio che alcuni cicloturisti evitano per non fare la salita. Attorno a noi ancora qualche macchia di neve, alcuni cervi dalle enormi orecchie che pascolano dietro una curva e scappano appena arriviamo. In cima, la fatica di 22 km di salita è ripagata da una magnifica discesa di 27 km fino a HILLSBORO.

Arrivati nel villaggio, mentre stiamo pensando a dove dormire, si ferma accanto a noi un pickup, il guidatore con una T-shirt stampata con il faccione di Trump, ci fa le solite domande: dove andiamo, da dove veniamo, cosa cerchiamo. Poi ci dice che 50 metri più avanti c’è il parchetto del villaggio in cui si può piantare la tenda liberamente, ci sono i bagni pubblici e l’acqua corrente. La scelta è fatta, questa notte dormiremo lì.
Andiamo a verificare il posto e poi torniamo indietro per bere qualcosa di fresco al Black Range Wineyards (Peccato che un paio di mesi dopo abbiamo scoperto che è stato chiuso). Parlando con il proprietario del locale, ci viene detto che il luogo in cui dormiremo è tranquillo e sicuro, ma di fare attenzione che a volte ci sono dei maialini selvatici che potrebbero rovistare nel cibo se non lo teniamo in tenda.

9 APRILE – RADIUM SPRINGS
Distanza: 119 Km (1473)
Dislivello: 573 (12782)
Meteo: ☀️
Come suggeritoci dal proprietario dei cavalli vicini al nostro “campeggio”, facciamo la deviazione e, fino all’incrocio con la NM-26, incrociamo solo una decina di auto.
Passiamo dalla città fantasma di Lake Valley, sul cartellone esplicativo una scritta: “Da ricchi alle rovine“. Durante la febbre dell’oro, qui c’erano circa 4.000 abitanti, poi tutti spariti.
Continuiamo fino all’incrocio con la NM-26 sperando di trovare qualcosa di fresco da bere, purtroppo il distributore-bar è chiuso. Pranziamo all’ombra e ripartiamo verso HATCH, un paesino che si considera la capitale del peperoncino ed in cui troviamo aperto solo un Dollar General, quindi dovremo continuare per altri 30 km, fino a RADIUM SPRINGS.

Alle porte del paese, c’è un RV Park, ma continuiamo per qualche chilometro fino al CACTUS PATCH CAMPGROUND, il Ranger ci manda via perché è pieno. Già altri cicloturisti avevano messo la tenda nel parco giochi, ma lui rifiuta di darci il minimo spazio. La prima volta che ci capita una cosa del genere, durante la Pacific Coast, mai nessun parco avrebbe rifiutato un ciclista, ma qui, evidentemente, c’è un’altra mentalità.
Per fortuna l’RV park che avevamo visto arrivando ci ospita e ci ritroviamo anche una bella laundry gratuita.
Oggi sono cotto.

