Anni fa, leggendo un articolo di bikepacking, scoprii “El silencio” (https://vimeo.com/303378531), un cortometraggio girato sul percorso che ci sta stregando da oltre quattro anni: la Peru Great Divide (o PGD per gli intimi).
Lo abbiamo visto e rivisto, studiato ogni tappa, abbiamo provato a lanciarci su quelle strade già due volte, ma dopo alcuni chilometri, per motivi diversi, abbiamo dovuto rinunciare.


Adesso, dopo aver percorso l’Italia da Nord a Sud, saremmo dovuti andare verso Est, l’instabilità politica di alcuni stati che volevamo attraversare ci ha però convinto a cambiare momentaneamente i piani. Eccoci così nuovamente in Perù a Huaraz in fase di acclimatamento.




Manuela: Forse la verità del cambio di programma è che tutte le volte che pensiamo al Perù diciamo che dobbiamo ritornarci, senza aspettare di essere più vecchi e malandati di quello che già siamo, che il 2026 sia l’anno buono? Le Ande ci hanno stregato, il piccolo lama in tessuto appeso alla nostra sella da quattro anni vuole tornare a casa.
Torniamo a El silencio, perché questo nome? Quando si sale lentamente in quelle valli non si sente alcun rumore, solamente le montagne e il vento. La sensazione che si può provare in quei posti è particolare, unica: vecchie strade sterrate che salgono fino a 4-5.000 metri e ogni tanto una casa, un gregge di lama, un pastore.
Manuela: Sono entusiasta all’idea di tornare nelle Ande. Da sempre soffro della “sindrome di Heidi”, le montagne mi mancano appena mi allontano da loro e qui mi sento a casa.
Da quando siamo arrivati in Perù, la voglia di pedalare su queste strade si mescola a un po’ di ansia, le ossa scricchiolano e non siamo certo in super forma.
So che maledirò questa decisione, che mi verrà voglia di buttare la bici in un burrone… ma spero di ritrovare quel “rumore del silenzio” che riesco a sentire solo in alta montagna.
Ultimi giorni italiani
Dalla Puglia, la migliore soluzione per trasferirci in Sud America è quella di prendere un volo da Roma. Nella capitale trascorriamo tre giorni travolti dall’overtourism. La finestra della nostra camera si affaccia sul portone dei Musei Vaticani, la prima fotografia della prossima galleria è stata scattata alle 7:51. È la fila di persone che aspettano di entrarci. Trovate qualcosa di diverso rispetto alle prime due foto di questo articolo?






E per finire…
L’anno scorso c’è stato chi ha apprezzato la mia lista di brani musicali legati a particolari momenti delle giornate passate in bicicletta. Quest’anno, ho voluto creare una lista ispirata ai luoghi che sognamo di attraversare nelle prossime settimane.
Chi volesse, può collegarsi a questo link: https://open.spotify.com/playlist/1whRPtGws8HSKvt8UsVUxb?si=nDlfDRLeSsysEKXqHMMBRg%0A
