PAUL , un compagno di viaggio virtuale

Scorrendo le notifiche su WhatsApp, ho scoperto che una mia conoscenza del mondo del cicloviaggio è rientrata a casa dopo aver percorso 50.000 km. Abbiamo quindi deciso di dedicargli uno spazio nella nostra galleria dei cicloviaggiatori.

Non sempre è necessario incontrare qualcuno di persona per apprezzarne la disponibilità, la competenza e lo spirito di condivisione. Paul, un cicloviaggiatore che oggi vogliamo presentarvi, ne è un esempio. Nel mondo dei cicloviaggiatori esistono diverse reti di comunicazione dove ci si scambiano informazioni di ogni tipo, dai migliori percorsi alle strade da evitare, dai problemi tecnici ai contatti per trovare ospitalità. Nel 2025 facevo parte del gruppo WhatsApp dedicato ai cicloviaggiatori in Sud America. Con Manuela avevamo già percorso diversi chilometri nel continente e, quando potevo, cercavo di dare il mio contributo a chi ne aveva bisogno. In quel gruppo, uno dei partecipanti si distingueva per la sua costante presenza: un certo Paul, tedesco, sempre pronto a rispondere alle domande degli altri. I suoi interventi erano precisi, dettagliati e ricchi di informazioni utili. Praticamente, ogni giorno c’era un suo messaggio. Dedicare tempo agli altri durante un viaggio in sella non è poca cosa.
Anch’io ebbi occasione di chiedergli qualche consiglio e, come molti altri, ne apprezzai la competenza e la cortesia.
Oggi Paul ha concluso il suo lungo periplo, durato tre anni, ed è rientrato a casa in Germania. È quindi per noi un piacere dedicargli uno spazio nella nostra galleria dei cicloviaggiatori e ringraziarlo per il prezioso contributo che ha offerto a tanti di noi. Paul, la catena che mi avevi consigliato è una bomba !

Mi chiamo Paul, ho 43 anni e sono di Berlino, in Germania. Da molto tempo sognavo di intraprendere un lungo viaggio, ma per molto tempo non avevo capito che sarebbe stato in bicicletta. Dopo aver sperperato per anni un sacco di soldi nel mio vecchissimo Toyota Land Cruiser, aver preso la patente per la moto e aver poi scoperto che in moto non si percepisce quasi nulla dell’ambiente circostante e ci si annoia, ho finalmente deciso di tornare al mio vecchio amore: la bicicletta.
Ho venduto l’auto e la moto e con il ricavato mi sono assemblato una bici da viaggio. Nel 2023, a 40 anni, sono finalmente partito; il viaggio che ho intrapreso, mi ha portato dapprima per cinque mesi attraverso l’Europa occidentale e poi, per più di due anni, attraverso l’America Latina: Argentina, Uruguay, Cile, Bolivia e Perù.
In seguito ho viaggiato per un anno e mezzo con Carmen, che avevo conosciuto in Perù nel Natale del 2024. Con lei ho vissuto le più grandi avventure: abbiamo attraversato l’Amazzonia, il Brasile, le tre Guyane e il Venezuela, poi la Colombia. Abbiamo aggirato il Darién Gap in barca, raggiunto Panama e attraversato l’America Centrale fino al Messico, dove le nostre strade si sono separate nel giugno del 2026, a Città del Messico.

Rientrato in Portogallo ho poi seguito lentamente la costa atlantica europea tornando verso la Germania. Ora cerco di ritrovare la strada verso la realtà della vita normale, con tutti i ricordi e le esperienze che mi porto dentro. E credo che ci vorrà ancora molto tempo per elaborare tutto quello che ho vissuto.

In totale ho percorso 50.000 chilometri e, nonostante questo, penso di aver visto soltanto una piccola parte di questo grande mondo.

NomePaul Bergmann
NazionalitàTedesca
Anno di nascita1983
ImpiegoViaggiatori a tempo pieno
Sito Webhttps://www.komoot.de/
Più bel viaggio in biciIl mio lungo viaggio in America Latina ed Europa
Durata del viaggioTre anni e mezzo
Persone nel gruppo2 anni solo, un anno e mezzo con Carmen, una ciclista tedesca incontrata in Perù
Distanza totaleCirca 50.000 km
Giorno più lungo215 km
Giorno più belloIl giorno più bello… Ce ne sono stati tantissimi. In 1200 giorni di viaggio è impossibile sceglierne uno solo. Forse, in un senso più ampio, il giorno in cui ho incontrato Carmen, perché ha cambiato tutto.
Giorno peggioreAnche in questo caso è davvero difficile scegliere. Forse il giorno tra El Calafate ed El Chaltén, con quei venti incredibilmente forti che mi hanno impedito di proseguire. Oppure forse il giorno in cui le nostre strade, quella di Carmen e la mia, si sono separate a Città del Messico.
Più grande mal di testaTelaio deformato in seguito a un incidente a La Paz, gruppo Rohloff rotto in Guatemala, prima, seconda e terza frattura del telaio di Carmen
Il più grande erroreHo pedalato per un po’ in Argentina con un vecchio amico, che ormai non è più un amico
Una piacevole sorpresaVenezuela. Il popolo più ospitale e curioso del mondo, con una grande varietà di paesaggi.
Modello di biciHo costruito la mia bici da zero, da solo: telaio MTB Intech M5 da 29″ in CroMoly, mozzo Rohloff, configurazione classica da turismo con qualche tocco da MTB
ModificheNiente di che: cerchio posteriore e raggi, pedali, movimento centrale
PneumaticiSchwalbe Mondial 50-622, Maxxis Aspen 52-622 (poco affidabile)
Setup bagaglio4 borse Ortlieb Backroller Plus da 23 L, borsa da manubrio Ortlieb Classic, zaino da 50 L sul portapacchi posteriore, piccola borsa da sella
Sei contento di aver portatoHeat-it! Dispositivo USB contro le punture di zanzara; secondo cellulare; zaino; lettore di ebook
Avrei voluto portarePiù soldi, ahah; una giacca impermeabile DAVVERO ottima
Vorrei non aver portatoPneumatico di scorta; l’ho lasciato a La Paz dopo 20.000 km
IncidentiSono rimasto incastrato in un canale di scolo a La Paz, in Bolivia, e mi si è deformato il telaio
Problemi con la biciNiente di grave, ha funzionato meglio del previsto
Stessa bici in futuro?Forse, con qualche piccola modifica (più spazio per pneumatici più grandi, un convertitore USB per il mozzo dinamo più efficiente, il passaggio ai freni TRP anteriori e posteriori)
Qualche consiglio per un nuovo cicloturistaNon pianificare troppo in anticipo, andrà sempre diversamente da come te lo aspettavi;
e una massima tipicamente tedesca: «chi risparmia una volta, spende due volte»
Filosofia della stradaSaluta sempre la gente del posto con un sorriso

MATTIA e SASHA

Questo nuovo articolo non è dedicato a noi, ma a due giovani italiani che stanno attraversando il Nord e il Centro America.

Due giovani ciclisti entrano nella nostra personale galleria dei viaggiatori su due ruote: Mattia e Sasha.

Abbiamo deciso di dedicare loro questo articolo per raccontare un po’ la loro avventura e farli conoscere a chi ci segue. E se volete incoraggiarli nel loro viaggio, potete seguirli sui loro account Instagram: @mattisantoro e @sasha_galli.

Come siamo arrivati a conoscerli?

Tempo fa avevamo creato un account Instagram, spinti da nostra figlia, per condividere le foto dei viaggi con familiari, amici e conoscenti. È quindi abbastanza naturale che il social ci proponga spesso anche contenuti di altri ciclisti e viaggiatori. A fine agosto 2026, tra questi, abbiamo visto un reel di due giovani cicloviaggiatori italiani atterrati a Washington DC e al momento diretti verso la città di Québec, lungo la costa Est degli Stati Uniti. Li contatto e poco dopo ricevo una risposta:

‐ Grazie per l’invito, vedremo quando arriviamo in città. Sai, riceviamo moltissimi messaggi da gente che vuole accoglierci.

Giusto così – penso – sono un vecchio boomer e loro sono giovani. Di conseguenza, rispondo:

‐ OK, se vi va di passare dalle mie parti, potrò darvi informazioni recenti sulla tratta canadese che volete fare; la settimana scorsa sono arrivato a casa dai 6.000 km della TransCanada e ho attraversato 42 dei 50 stati USA. 

La contro-risposta non tarda ad arrivare:

‐ Quale è il tuo indirizzo?

Sorrido. Forse i due vecchietti non sono poi così poco interessanti nemmeno per dei giovani leoni ! Accogliamo con molto piacere i due simpatici italiani a casa nostra e li coccoliamo per un paio di giorni, credo e spero con reciproco piacere anche grazie alla presenza di nostra figlia, che ha la loro stessa età.
Durante la prima cena, Sasha ci dice:

‐ Avete solo 250 iscritti su Instagram?  Non va bene, vi portiamo noi a 1.000!

Battuta da sbruffone? Noooo, Sasha ha 170.000 follower e Mattia 70.000, sono persone molto seguite sui social… Manuela e io ci sentiamo principianti allo sbaraglio, o meglio, comunicatori vintage.
Infatti, la mattina successiva abbiamo già superato i 600 iscritti e, nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, siamo arrivati a oltre 1.800. Trovo anche un messaggio del cugino di Manuela e di nostro nipote che ci dicono di seguire i “due matti” da tempo. La cosa ci diverte, che coincidenza! La sera i nostri due “bambini” decidono per un secondo giorno di riposo e finalmente quando partiranno nel primo pomeriggio del giorno successivo noi saremo arrivati a 1.600 iscritti, missione compiuta!
Il nostro piccolo contributo di riconoscenza è di suggerirvi di seguirli sui loro rispettivi account Instagram (oltre al nostro, ovviamente). Sono due ragazzi in gamba, educati, pieni di entusiasmo e molto professionali nei loro video e reel. Si meritano sempre più viste e like: basta un secondo e, per loro, sarà anche una piccola fonte di guadagno che li aiuterà a finanziare il viaggio. E vi assicuro che non fanno i preziosi: 8 chili di riso sulla bici ne sono una prova!

Mattia e Sasha a NYC

MATTIA SANTORO
Mi chiamo Mattia Santoro e qualche anno fa mi sono innamorato del cicloturismo, una passione nata anche grazie a Sasha, che per me è come un fratello.
Nel 2026 stiamo affrontando un’avventura incredibile a pedali: dopo aver attraversato il Canada e gli Stati Uniti, il nostro primo grande obiettivo è raggiungere Panama passando per il Messico. Da lì vorremmo proseguire verso l’Argentina per percorrere tutta l’America del Sud, prima di fare finalmente ritorno a casa in Italia.
Per me viaggiare non è solo guardare i paesaggi, ma immergersi nelle culture, parlare con le persone e vivere ogni singolo momento giorno per giorno. Non mi arrendo mai e punto sempre al traguardo, ma con la consapevolezza che la vittoria è davvero dolce solo se vissuta con umiltà e condivisa con chi hai al tuo fianco.

Link: https://linktr.ee
Instagram: https://www.instagram.com/mattysantoro

SASHA GALLI
Sono Sasha e con il mio amico Mattia, che conosco fin dalle elementari, sto affrontando un viaggio epico di 17.000 chilometri da percorrere in bicicletta.
L’itinerario prevede di partire da Washington, salire verso il Québec e prendere la direzione di Los Angeles passando per Chicago, Las Vegas e l’Area 51, per poi arrivare a Tijuana e attraversare tutto il Messico fino a Panama.
Nonostante abbia già visitato in bicicletta 32 nazioni europee, tutte le 20 regioni italiane e fatto diversi viaggi sulle due ruote in Svizzera e in Italia sempre in compagnia di Mattia, l’America mi sta offrendo un’esperienza totalmente inedita. Molte delle cose che sto vedendo qui a 24 anni sono novità assolute per me.
Pedalare immersi nella natura ti costringe a uscire dalla tua zona di comfort, ad affrontare ogni imprevisto e a scoprire il mondo attraverso le persone.
Durante la tappa in Québec, ad esempio, siamo stati accolti da Francesco e dalla sua famiglia: sono dei cicloviaggiatori incredibili che, negli ultimi cinque anni, hanno percorso ben 40.000 chilometri in bicicletta. Alla loro età continuano a fare cose pazzesche e piene di energia.
Oggi, 31 agosto 2026, sto scrivendo queste parole ospite di una fattoria del Québec in cui passeremo la notte e siamo stati coinvolti per caso nelle registrazioni di un programma televisivo canadese. Lì abbiamo conosciuto persone uniche e inaspettate, come una campionessa olimpica di sport invernali e importanti rappresentanti del mondo agricolo locale.
Il nostro modo di viaggiare apre completamente la mente: incontrare culture diverse, superare le difficoltà quotidiane sulla sella e ricevere tanta ospitalità e sorrisi da parte di sconosciuti fa vedere la realtà con occhi nuovi. È un’esperienza fortissima che consigliamo davvero a tutti.

Linktree: https://linktr.ee/sashagalli
Instagram: https://www.instagram.com/sasha_galli

NomeMattia SantoroSasha Galli
NazionalitàItalianaItaliana
Anno di nascita20022002
OccupazioneCicloviaggiatoreCicloviaggiatore
Sito Web
Il piu bel viaggio in biciAmeriche 2026Americhe 2026
Durata del viaggio1 anno o più1 anno o più
Quanti nel gruppo22
Distanza totale da percorrere17.00017.000
Il giorno più lungo83 km a Jackman, ME83 km a Jackman, ME
Il giorno più bello28-29 agosto 2026 Quebec cityA Québec assieme a Francesco e famiglia ❤️ (Gli zombie di Philadelphia sono passati al secondo posto 😂)
Il giorno peggiore19 agosto 2026 Il primo giorno nel Maine, USA
Il più grande mal di testaCali di energie randomSonno in alcuni momenti
Il più grande erroreHo portato troppe magliette inutiliTroppo peso sulla bici
Una piacevole sorpresaL’ospitalità delle personeLa polizia degli USA❤️
Modello di biciCube AttentionScott Scale 770
ModifichePortapacchi, copertoni, cestino, specchiettiCestino sul manubrio
PneumaticiSchwalbe marathon plusSchwalbe marathon plus
Setup bagagli5 borse e un cestino anteriore4 borse da 25L e 1 da 66 litri più cestino
Contento di aver portatoUn fratello (Sasha)Il mio amico Mattia
Cosa avresti voluto avereMamma e sorellaCavalletto
Cosa non avresti voluto avereVestiti invernaliSonno
Incidenti2 cadute piccoleNo
Problemi alla biciZero per fortunaSi, rottura di cinque raggi, una foratura e cambio del movimento centrale.
Stessa bici la prossima volta?No, a malincuoreNo, però quella attuale è buona.
Qualche consiglio per un nuovo cicloturistaGoditi il momentoGoditi il momento ogni volta e non aver paura di partire
Filosofia di viaggioVivi ogni momento come se fosse l’ultimoDiffondi la positività
RaccomandazioniAscolta il tuo corpo e il tuo istintoParti e fatti meno seghe mentali

Monica Consolini

Questo articolo è dedicato a Monica Consolini, una veronese con la quale siamo in contatto da tempo. Lei, partita da casa è arrivata a Pechino e da Vancouver ha pedalato fino a San Diego prima di trasferirsi in Sud America.

Non ricordiamo esattamente come siamo entrati in contatto con Monica, forse guardando un video in cerca di informazioni per il nostro prossimo viaggio. Italiana, originaria di una città vicina a dove siamo nati noi, donna giovane che viaggia da sola, l’abbiamo seguita da Verona a Pechino, da Vancouver a Los Angeles e fino in Perù dove si trova ora. Dopo aver scambiato qualche consiglio in chat ( la comunità di cicloviaggiatori si sostiene sempre), le abbiamo chiesto di compilare la nostra scheda “Storie di cicloturisti”.

Sono Monica Consolini, un’appassionata  di viaggi in bicicletta ed estremamente curiosa di conoscere tutto ciò che che si può imparare. Amo viaggiare in bicicletta e adoro ascoltare storie.. o meglio storie di persone, di popoli, storie antiche e storie attuali.. per ritrovarmi poi dopo ogni racconto, a capire che in fondo sono ancora più curiosa di prima di conoscere. Viaggiare in bicicletta per me è un viaggio senza fine, uno stile di vita!
A gennaio 2024 sono partita per fare il giro del mondo in bicicletta in 2 anni. È un progetto nato in tanti anni di sogni, idee e finalmente diventato realtà. Due anni in cui ho iniziato dirigendomi a est verso la costa balcanica ed entrando poi nel continente asiatico percorrendolo dalla Turchia fino a Pechino, da dove ho volato a Vancouver per poi proseguire verso Sud, lungo la costa pacifica americana fino a San Diego. Ho poi volato in Ecuador da dove ho iniziato a percorrere la cordigliera delle Ande con l’obiettivo di arrivare ad Ushuaia in autunno 2025. Da lì volerò in Spagna e rientrerò in Italia lungo la costa mediterranea per i primi mesi del 2026.

Monica Consolini

Instagram: ridesmiles.world
Facebook: RidesmileS
YouTube: https://www.youtube.com/@ridesmiles_world

 

NomeMonica
NazionalitàItaliana
Anno di nascita1990
OccupazioneAttualmente viaggiatrice
Sito Web–
Il piu bel viaggio in biciAd oggi quello attuale.. il giro del mondo in bici
Durata del viaggio2 anni
Quanti nel gruppoViaggio da sola
Distanza totalePrevisti circa 35000km
Il giorno più lungoQuando ho volato da Pechino a Vancouver per via del fuso orario, una giornata infinita con più di 24h effettive
Il giorno più belloTantissimi sono i giorni piu belli ed è  molto difficile sceglierne uno solo! Se proprio devo scegliere, penso che direi l’arrivo al lago Sonkul in Kirghizistan! Un posto fuori dal tempo, meraviglioso, sconfinato e dai colori scintillanti! Ho piazzato la tenda dietro una collina e nonostante un meteo molto variabile, è uno dei posti in cui ho assaporato maggiormente la sensazione di libertà e contatto con la natura.
Il giorno peggioreI giorni in Mongolia ferma con la polmonite e senza sapere quando avrei potuto riprendere a pedalare
Il più grande mal di testaNel Pamir per l’alta quota con un cattivo acclimatamento
Il più grande erroreNon avere montato i freni a disco prima della partenza
Una piacevole sorpresaTutte le volte in cui il clima mi mette alla prova e fatalità appare qualcuno quando meno te lo aspetti, che ti aiuta o ti ospita in un luogo caldo e asciutto
Modello di biciBressan Terranova in acciaio
ModificheRealizzata su misura
Cosa avresti voluto avereFreni a disco
PneumaticiSchwalbe marathon Mondial DD 622×50
Setup bagagliBorsa sotto manubrio da 20lt + due borse forcelle anteriori Miss Grape 4lt + borsa telaio custom Miss Grape + 2x borse posteriori Miss Grape 20lt + sacca impermeabile 10lt per il cibo
Contento di aver portatoDiario di viaggio
Cosa avresti voluto avereThermos. Comprato poi in America dopo 10 mesi di viaggio
Cosa non avresti voluto avereHo pochissime cose, sto usando tutto
IncidentiPolmonite in Mongolia in agosto 2024 e caduta dalla bici sulle Ande peruviane in febbraio 2025 con microfrattura ulna e perdita di un dente
Problemi alla biciNulla di troppo grave al momento! Sto prevedendo un cambio cerchioni a breve
Stessa bici la prossima volta?Si, ma con i freni a disco
Qualche consiglio per un nuovo cicloturistaNon avere paura di partire.. parti, poi le cose accadono!
Filosofia di viaggioRiporto una frase che hanno detto a me prima di partire.. “puoi immaginarti il viaggio nei minimi dettagli, ma in realtà sarà sempre meglio di quello che immagini!”
RaccomandazioniNon preoccuparti di sbagliare attrezzatura, copertoni, strada, itinerario, ecc. Programma, pianifica e organizza, ma ti raccomando soprattutto di vivere l’esperienza!

Debs and Tom

Questo articolo è destinato a Debs e Tom, due inglesi “diversamente giovani” che stanno facendo il giro del mondo.

Questa è la storia di una coppia di inglesi che abbiamo conosciuto inizialmente tramite i loro video YouTube e poi chattando nei gruppi WhatsApp utilizzati dai ciclisti giramondo. C’è un dettaglio che ci rende particolarmente “più vicini” a loro, hanno più o meno la nostra età! Di seguito, la loro presentazione.
Speriamo un giorno di poterci incontrare non solo virtualmente, ma di persona sulla strada. Auguri per la vostra continuazione

Deb e Tom Mutton

Sono Debs, ho 62 anni e per 38 anni ho gestito un negozio di biciclette a Scarborough, in Gran Bretagna; io sono Tom, ho 54 anni e ho collaborato con il governo locale e con enti di beneficenza nel settore ambientale. Quando ci siamo incontrati nel 2009, Debs era un’appassionata di mountain bike, aveva gareggiato e fondato un club locale, e Tom era un ultra runner. Tom ha fatto correre Debs e Debs ha fatto fare a Tom mountain bike. La nostra lista dei desideri per il nuovo anno includeva l’idea di fare un lungo giro in bicicletta e nel 2021 siamo partiti per un primo vero tour: girare il mondo usando solo le nostre bici, naturalmente senza considerare imbarcazioni o aerei se non ci fosse stata altra scelta. La nostra casa è stata affittata, i nostri beni della “vita normale” sono spariti, ora ci siamo solo noi, le nostre borse, le bici e la strada!

Blog: https://www.debsandtom.com/
Instagram: https://www.instagram.com/debsandtom/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCNu10xJEJIj4aY5RrMd1nyA/videos

Gli abbiamo posto alcune domande per conoscerli meglio e sapere come è andata fino ad oggi.

NomeDebs e Tom Mutton
NazionalitàBritannici
Anno di nascita1962 e 1970
OccupazioneCiclisti!
Sito webdebsandtom.com
Miglior viaggio in biciGiro del mondo
Durata del viaggio3,5 anni (n.d.r. marzo 2025)
Numero di partecipanti2
Distanza totale percorsa37.000 km
Giornata più lunga222 km
Miglior giornataDa Arequipa a Puno in Perù (Giorni 1.011-1.015) – ancora la nostra strada preferita del viaggio. Remota, bellissima, impegnativa, gratificante.
Peggior giornataPartenza da Siviglia, Spagna (Giorno 132) – vento contrario, ghiaia instabile e un paesaggio desolato, concluso con un wild camp a bordo strada, tra i rifiuti.
Peggior grattacapoProblema con il nastro paranipple. Dopo aver sostituito alcuni raggi, non sapevamo che i cerchi Andra funzionano solo con il nastro paranipple in stoffa ad alta pressione Schwalbe. Qualsiasi altro nastro provoca forature e spesso danni irreparabili alle camere d’aria. Ci sono volute settimane, numerose camere d’aria e diverse visite ai negozi di bici prima di capirlo. Un vero incubo!
Errore più grandeIn Perù, avremmo dovuto passare prima dal fornello a benzina alle bombole a gas. Il nostro fornello a benzina (Primus Omnifuel) ha iniziato a dare problemi fino a smettere di funzionare del tutto, lasciandoci senza un mezzo per cucinare sulle Ande.
Sorpresa più piacevoleLa gioia di pedalare con altri ciclisti incontrati sulla strada.
Modelli di biciThorn Nomad Mk3 e Oxford Bike Works Tour, entrambi con speedhub Rohloff.
ModificheAumento della larghezza degli pneumatici e rimozione dei parafanghi. Saldatura di una piastra extra sul telaio per rinforzare gli attacchi del porta borraccia.
Avremmo voluto installareFreni a disco invece di quelli sui cerchi, per evitare l’usura dei cerchi delle ruote.
Pneumatici generalmente usatiSchwalbe Marathon Tour Plus 28×1.75 con camere d’aria Schwalbe Air Plus.
Configurazione dei bagagliTante borse Ortlieb.
Felici di aver portatoSedie Helinox.
Avremmo voluto portareGuanti più caldi in alcuni momenti.
Avremmo voluto NON portareAbbiamo eliminato i piatti il secondo giorno.
IncidentiAlcuni momenti pericolosi con il traffico negli Stati Uniti e vicino a un canyon in Perù, ma niente di grave.
Problemi alla biciNastro del cerchione, usura dei cerchi, attacchi del porta borraccia che hanno richiesto rinforzi.
Comprereste la stessa bici di nuovo?Sì.
Un consiglio per chi vuole iniziare il cicloturismoNon rimandare.
C’è un solo modo di viaggiare in bici: il tuo. Non preoccuparti troppo di confrontarti con gli altri.
Filosofia di viaggioIl destino, per quanto imprevedibile, alla fine si prenderà cura di te.
Destinazioni consigliatePerù, Repubblica d’Irlanda, Baja California.

 

Louisa e Tobi

Tempo fa, capitammo sul canale YouTube di una coppia di giovani tedeschi in viaggio da parecchio tempo. Partiti da casa loro scesero fino in Turchia in bici, attraversarono l’Atlantico e ricominciarono a pedalare in USA più o meno lungo il Southern Tier, si diressero a Sud fino a Ushuaia, poi fu la volta dell’Australia ed oggi sono in Asia. Stanno filmando il viaggio e pubblicano regolarmente le loro storie. Dopo aver visionato i video, li abbiamo contattati per conoscere qualche cosa del loro modo di viaggiare.

Quella che segue è la presentazione copiata dal loro sito Web:

Siamo Louisa & Tobi, una coppia tedesca, e stiamo facendo il giro del mondo in bicicletta!
Viaggiare sul nostro pianeta è stato per noi un sogno che si è avverato, soprattutto in bicicletta. Andiamo piano, ma riusciamo comunque ad attraversare i continenti e a percepire ogni piccolo cambiamento geografico e culturale lungo il percorso.
Siamo in viaggio da due anni e mezzo e abbiamo visto più di 25 Paesi diversi in cinque continenti… e stiamo ancora andando forte! Attualmente ci troviamo nel Sud-Est asiatico e abbiamo in programma di tornare in Europa attraverso l’Asia centrale nel 2024.

Sito: https://www.louisaandtobi.com/
YouTube: https://www.youtube.com/@louisaandtobi
Instagram:  https://www.instagram.com/louisaandtobi/

Gli abbiamo posto alcune domande per conoscerli meglio e sapere come è andata fino ad oggi.

NomeLouisa e Tobi
NazionalitàTedesca
Anno di nascitaLouisa: 1996 Tobi: 1995
ImpiegoViaggiatori a tempo pieno
Sito Webhttps://www.louisaandtobi.com/
Più bel viaggio in biciTutto il nostro viaggio in bicicletta intorno al mondo
Durata del viaggioViaggiamo dal 30 giugno 2021
Persone nel gruppo2
Distanza totalePiù di 35.000 km
Giorno più lungo185 km
Giorno più belloDifficile sceglierne uno, ce n’erano così tanti! La nostra sfida più grande è stata pedalare fino a 5.800 m.s.l.m. però, anche il tour di 900 km attraverso il caldo e remoto Outback dell’Australia Occidentale
Giorno peggiorePurtroppo, ci sono state anche delle giornate brutte (cosa normalissima in un viaggio così lungo), forse il primo Natale lontano da casa è stato emotivamente il più duro
Più grande mal di testaVulcano Chimborazo in Ecuador, la prima volta in alta quota (4 800 m.s.l.), ma senza acclimatazione adeguata
Il più grande erroreTrascorrere troppo poco tempo in alcuni paesi a causa di una pianificazione troppo lontana nel tempo (ad esempio, il Messico).
Una piacevole sorpresaEl Salvador è stato un paese molto più bello di quanto ci aspettassimo: Paesaggi bellissimi, gente fantastica, buon cibo!
Modello di biciLouisa: Hercules Superior 25CrMo4 Frame
Tobi: Wheeler 8700 Trekking 25CrMo4 Frame
ModificheTroppe per elencarle qui
PneumaticiSchwalbe Marathon Plus Tour 40-47/622
Setup bagaglioTouring Setup con 6 borse, 2 borse da manubrio e 1 borsa rack pack in totale
Sei contento di aver portatoLe nostre sedie da campeggio
Avrei voluto portareAvevamo tutto ciò che ci serviva
Vorrei non aver portatoCi siamo liberati di tutto ciò che non volevamo più portare con noi
IncidentiQuattro minori in tutto, niente di serio
Problemi con la biciRottura di un cerchio in Perù (Louisa)
Rottura del mozzo posteriore in Australia (Tobi)
Stessa bici in futuro?Per questo tipo di viaggio sicuramente, semplice è meglio secondo noi
Qualche consiglio per un nuovo cicloturistaNon mettere troppa roba in valigia e non pianificare troppo in anticipo
Filosofia della stradaSemplice è meglio e mai senza i nostri caschi